Ultime letture terrorizzanti

Ho appena finito la lettura del numero 10/25 di Limes, dedicato alla situazione internazionale dell'era Trump, ed è stata a tratti un'esperienza letteralmente terrificante. In particolare, la rivista ha pubblicato sei discorsi tenuti alla National Conservatism Conference del 2025, dai quali emerge chiaramente il progetto di far diventare (o far tornare) gli Stati Uniti una nazione bianca e cristiana. Questa ideologia apertamente razzista viene messa in pratica attraverso i raid dell'ICE (la polizia incaricata della deportazione di massa), il ridisegno dei distretti elettorali e le politiche demografiche, il tutto ovviamente nel più totale disinteresse verso le alleanze internazionali, lo stato di diritto, o i diritti umani. E' affascinante che tutto ciò sia discusso alla luce del sole mentre qui da noi continuiamo a riempire i talk show televisivi di questioni di lana caprina.

Il nuovo nazionalismo statunitense non si fa alcun problema a tramutarsi in bombe: per ora russe sulla testa degli ucraini, israeliane sulla testa dei palestinesi, americane sulla testa dei nicaraguensi, ma in futuro chissà che non inizino a piovere anche su Scandinavia e Groenlandia. La rivista dedica vari interventi ai possibili scenari di guerra artica prossima ventura tra USA, Russia e Cina.

Come se questo non bastasse, il predominio tecnologico made in USA, ormai totalmente pervasivo qui in Europa, si muove ora con decisione verso un dominio totalitario grazie alla "intelligenza" artificiale che saremo costretti a ingoiare ogni volta che accenderemo un PC o uno smartcoso qualunque.

"Il punto fondamentale della rivoluzione nazionalista è che ricostruire una forte cultura centrale serve a ripristinare una modica coesione sociale. Senza cui l'America si sfalda e non può proiettare potenza. E' ancora possibile? ... Il direttore della rivista cattolica First Things Rusty Reno ne è convinto: abbiamo vinto, ora tocca a noi fissare il nuovo canone dopo il fallimento del liberalismo, è il momento di riconsolidare. Non tutti sono così certi e sperano di non aver passato il punto di non ritorno. Un altro cattolico è scettico: la tendenza degli ultimi decenni è alla frammentazione e la tecnologia è destinata ad accelerarla. Se la coesione sociale non ritorna, il problema sarà aggirato con forme di controllo che ne minimizzino il bisogno."


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