La longanimità è la virtù cardinale dell'imprenditore, e, in generale, è la sola virtù che permette di superare, in economia, miopia e sordità. E' il vero antidoto allo "shortermismo" che caratterizza il capitalismo, ossia l'incapacità di pensare, e forse ormai addirittura di calcolare, a lungo termine.
La vera economia è quella del lavoratore e dell'imprenditore, che sanno bene che prima si paga e poi si guadagna, prima si sostengono i costi e poi si ottengono i ricavi, prima si semina e poi si miete, prima si lavora e poi si mangia. E proprio per questo, si è sempre strutturalmente debitori. Per il rentier vale l'opposto. Ma appunto la sua è una pseudoeconomia."
"Finché non avremo sancito fra i diritti universali dell'uomo quello di essere identificato con il proprio conto in banca, il governo dei mercati è un governo illegittimo. Lungi dall'essere una nuova forma di democrazia, è una nuova forma di oppressione: il dominio dei creditori sui debitori. In altre epoche, che ci lusinghiamo di considerare primitive e sorpassate, l'autorità politica aveva il compito di riequilibrare il rapporto fra creditori e debitori. Oggi si accontenta di sancire lo squilibrio."
"La "fine della storia" proclamata con toni trionfalistici dalla doxa neoliberale alla caduta del Muro, non ha fatto bene i conti. Aveva proclamato la fine di tutte le ideologie, ma, in verità, ne era rimasta una. E' l'ideologia del capitalismo, nella forma specifica di un'attribuzione fideistica di tutta la razionalità economica ai mercati finanziari."
"Sui mercati finanziari, il regolamento di tutti i conti è costamente rinviato, salvo poi concretizzarsi inaspettatamente nella crisi [...] Nei mercati finanziari il rischio è sistemico e la crisi endemica, nell'altra finanza, può fallire un'impresa, ma non il sistema."
"Dobbiamo però chiedere: è davvero questione di "salvare il capitalismo dai capitalisti"? Perché mai dovrebbe essere così? Già, perché? Forse perché al capitalismo non ci sono alternative? Ma chi l'ha detto, o meglio, chi ha dimostrato che un'economia di mercato debba anche essere un'economia capitalistica? Forse si tratta davvero, più modestamente, di salvare il mercato dal capitalismo."
"Un ripensamento della dottrina economica si impone oggi con urgenza. [...] Se per strumento non hai che un martello, tutto tende ad assomigliare a un chiodo, recita un vecchio adagio giapponese. Se il modello dell'attività economica è la redditività dei titoli, se il suo obiettivo è di garantire il pagamento della rendita ai redditieri, allora il solo obiettivo economico perseguibile è la crescita. Siamo sicuri che l'economia serva a rendere possibile la finanza? Non è piuttosto il contrario?"
"Il regime della liquidità si è instaurato solo negli ultimi quarant'anni, con la progressiva liberalizzazione dei mercati finanziari internazionali, la quale ha potuto proseguire, a dispetto delle crisi sempre più frequenti e devastanti, perché è stata sostenuta da un'incrollabile fede nell'efficienza dei mercati finanziari. E da massicci interventi delle banche centrali."
"Secondo Karl Polanyi, il lavoro e il capitale, come pure la terra, sono merci fittizie: fattori di produzione che non possono essere propriamente considerati alla stregua di merci, poiché non sono essi stessi prodotti, e che sono stati ridotti a merce soltanto in forza di quel movimento, assieme ideologico e politico, che ha portato alla costruzione del capitalismo. ... Quello stesso movimento ... ha conosciuto una nuova accelerazione nel corso della globalizzazione di fine Novecento, che ha portato alla liberalizzazione di ogni mercato, in particolare dei fattori produttivi: capitali, materie prime, lavoro."
Riguardo Madoff: "Che cosa, infatti, ha consentito finalmente di scoprire la frode? Il fallimento. ... "il trucco è stato svelato dalla crisi finanziaria globale". ... Del resto, se la frode è risultata invisibile all'organismo deputato a supervisionare, chi altri avrebbe dovuto o potuto vederla? ... Infatti, la dichiarazione della Sec sembra implicare che, fintanto che il mercato finanziario è in espansione, non c'è alcun modo di distinguere una solida impresa onesta e una florida associazione a delinquere".

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