Una recente visita al museo di storia naturale di Milano mi ha incuriosito alla lettura della lezione "L'uomo e le scimie" tenuta nel 1864 a Torino. Il periodo a cavallo tra l'800 e il '900 mi affascina perché si trova sul crinale tra l'antichità e la modernità, si affacciava all'orizzonte il nuovo mondo tecnologico, e si sviluppavano nuove idee grazie alle scoperte e ai progressi scientifici, e gli uomini del vecchio secolo si trovavano a gestire questi cambiamenti rivoluzionari attraverso i loro occhi abituati a un'epoca che stava per diventare "il passato".
Guarda caso, sull'ultimo numero di Le Scienze, si parla proprio della traduzione delle opere di Darwin in italiano.




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